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CINEMA

Roberto Provenzano


11 novembre 1999  “La suspance nel cinema di Hitchcock”

14 novembre 2000  “Fellini e il diamante donna ”

24 marzo 2002   “Pedro Almodòvar


Madame Bovary c’est moi” diceva Flaubert, e lo stesso dice Pedro Almodovar di tutti i suoi personaggi: uomini e donne, etero o homo o bisex che siano. Nessuno è propriamente e complessivamente lui, ma dietro ognuno c’è Lui, con la sua maturità di bambino-adulto, la sua sensibilità femminile, il suo egocentrismo/egoismo maschile, la sua purezza cattolica, i suoi peccati sessuali, il suo sguardo distante e estraneo da anziana la sua volontà partecipe e determinata di adulto che affronta la propria vita per cambiarla, ma accettandone con serenità e coraggio ogni prova e dolore.  Interprete, cantore e star della “Movida madrilena” nella Spagna neo-liberata dalla dittatura, il mondo caotico e confuso del suo primo cinema esplode inaspettato e improvviso con la stessa colorata flagranza e impetuosa allegria di una ritardata primavera, a lungo attesa perché troppo a lungo coperta da un gelido e immobile manto nevoso. Le ossimoriche figure dei suoi film ( prostitute di buon cuore, “machi impotenti”, suore drogate o sieropositive, travestiti-padri e via dicendo) diventano il segno della inconciliabile, ma forzata convivenza del (troppo) nuovo con il vecchio, fornendo il tono oppositivo delle sue opere, quasi sempre in equilibrio instabile fra commedia e melodramma, sullo sfondo di una realtà nazionale e contemporanea metalinguisticamente riflessa nello specchio immaginifico di una cultura intrisa di cinema (spagnolo e mondiale). Un caleidoscopio da godere cromaticamente e emotivamente più che (o prima che) interpretare razionalmente.

Note

Insegna Cinema e Televisione presso la libera Università IULM di MIlano nel corso di Laurea Magistrale in Cinema, Televisione e New Media.  E’ stato Direttore del C.F.P. di Tecniche Cinetelevisive di Milano dal 1987 al 1997. Ha insegnato in molti corsi di Formazione Professionale (RAI, Mediaset ecc.), organizzato rassegne e convegni (astrattismo, video arte, H.D. TV). Parallelamente, ha insegnato History of Italian Cinema presso la sezione italiana di Firenze della California State University e presso l’Institute for the International Education of Students (I.E.S) di Milano.  

 Alcune delle sue opere più importanti:

La realtà deformata. Il cinema di Buster Keaton (Coopli, 1985)

Linguaggio e forme narrative del cinema (Arcipelago Edizioni,1994)

Invito al cinema di Fellini (Mursia, 1995)

Il linguaggio del cinema Significazione e retorica (Lupetti, 1999)

Al cinema con la valigia. I film di viaggio e il cineturismo (Franco Angeli, 2007)

Collaborazioni a volumi collettanei e curatele:

Dizionario Universale del Cinema di F. di Giammatteo (Editori Riuniti,1984-85)

Fra suspense e psicoanalisi. Il cinema di A. Hitchcock (Arcipelago Edizioni,1991)   
La televisione futura  (Edizioni dell’Arco, atti del relativo Convegno di Milano, 1992)

Garzantina cinema, a cura di G.B. Canova  
 

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